Gurrieri Associati - Studio di Architettura

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committente
Sogese S.p.A. (Comune di Firenze)
incarico
Restauro e recupero a fini espositivi
collaborazioni
Arch. Giulia Cellie
Arch. Lorenzo Magni
Studio Lombardini Eng.
Ing. Luigi Michelozzi
Ing. Enrico Sodi
note
Edificio tutelato ai sensi
del D. Lgs. 22/01/2004, n. 42
Firenze (1995-1998)

con Maurizio De Vita

II Compendio della Fortezza da Basso si afferma come primo e fondamentale "polo espositivo" di Firenze e della sua area territoriale. La Fortezza,voluta da Alessandro dei Medici e a cui Antonio da Sangallo il Giovane dette il primo disegno, ha costituito un luogo di sedimentazione architettonica sul quale ogni secolo ha lasciato la propria testimonianza. Così che col succedersi della dinastia medicea prima e lorenese poi, il recinto fortificato ha accolto nuovi volumi e trasformazione dei preesistenti. Numerosi architetti vi hanno lasciato la propria testimonianza, dai manieristi del XVI secolo fino ai neoclassici del XIX, concorrendo a fare di questo monumento uno dei "luoghi" di maggiore accumulazione artistica. Fra il XVII e il XIX secolo si sono succeduti anche numerosi interventi manutentivi e di trasformazione. Recentemente l'Arsenale, edificio settecentesco è stato restaurato con l'intento di creare spazi espositivi adeguati alla ormai consolidata funzione del complesso. L'intervento ha interessato il solaio ligneo del primo livello e la copertura a falde, per i quali è stato riproposto fedelmente l'utilizzo del legno alla ricerca dell'intrinseca ed originaria nobiltà generativa del sistema, fatta semplicemente di travi, di correnti, di pianelle, di una caldana di allettamento e di una nuova pavimentazione, seguendo una tecnica antica ma con accorgimenti moderni. Le travi originali a sezione omogenea sono state sostituite con elementi in lamellare per le migliori caratteristiche di resistenza meccanica e di omogeneità delle prestazioni, dato che il carico di esercizio da garantire, per il nuovo ristorante per oltre mille persone, non era indifferente. Le travi, quindi, sono state armate con un sistema di tirantature di supporto e, per garantire maggior stabilità agli appoggi, sono state messe in opera delle "cuffie metalliche". L’uso del legno è stato alla base della scelta progettuale anche per il restauro della copertura, il cui sistema strutturale portante è costituito da una capriata con saettoni in legno lamellare, in appoggio sulle murature centrali di spina tramite una contropiastra metallica. Al contrario, il sistema di sostegno del solaio di falda laterale, dalle murature di spina a quelle di perimetro, è costituito da una doppia trave inclinata, sempre in legno lamellare, con delle cuffie metalliche che ricevono le teste delle travi e ne trasferiscono il carico sulla muratura.
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