Gurrieri Associati - Studio di Architettura

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committente
Florentia Coop Due
incarico
Restauro del complesso e del giardino monumentale
collaborazioni
Arch. Giulia Cellie
Prof. Arch. Guido Spezza
Ing. Piero Caliterna
Studio Lombardini Eng.
Ing. Stefano Capretti.
note
Edificio tutelato ai sensi
del D. Lgs. 22/01/2004, n. 42
Firenze (1999-2003)

con Maurizio De Vita

Il complesso monumentale denominato “Fattoria di Torregalli”, segno determinante delle colline a sud ovest della città di Firenze fin dal medioevo, presenta limpidi caratteri rinascimentali, valide testimonianze manieristiche e pregevoli esempi barocchi. Il restauro ed il recupero ad uso abitativo di questo edificio, si è configurato come un intervento ad ampio raggio che ha affrontato problematiche a scala urbana e, con il tema delle unità abitative, si è concentrato sugli aspetti fondamentali della progettazione e sul complesso rapporto con l'esistente, fino ad arrivare a disegnare i dettaglio delle finiture, degli infissi e delle pavimentazioni. Il recupero dell'immobile, non più abitato da decenni e dunque interessato da uno stato di degrado particolarmente acuto, unito a gravissimi furti e atti vandalici, ha previsto la realizzazione di trenta unità abitative, ed il restauro e la risistemazione degli spazi esterni. Si è infatti realizzato il restauro del giardino monumentale tardo seicentesco, la risistemazione del giardino sul lato nord, nell'ottica di ritrovare i legami dell'edificio con il territorio circostante e un parcheggio di superficie per n. 85 posti auto, il cui impatto nell'area è stato mitigato da un disegno che comprendesse al suo interno spazi a verde, alberature e vialetti in pietra. I criteri-guida del progetto hanno tratto origine dalla considerazione che il complesso edilizio si sia formato in tempi diversi e con modalità tecniche e costruttive differenti. Pertanto, alla base di ogni intervento risiede l’impegno di conservare strutture e materiali per quanto possibile e per quanto in grado di corrispondere alle nuove sollecitazioni di carico. Particolare attenzione meritano sicuramente gli interventi interni vista la ricchezza dell’apparato decorativo. Durante i restauri sono stati riportati alla luce notevoli testimonianze dell'allestimento decorativo seicentesco attribuibile a Baccio Del Bianco, come le porzioni di pittura realizzate intorno alle scene dal Pastor Fido ispirate all'omonima opera del Guarini, poste a decorazione di una sala terrena. Al momento dell'avvio del restauro erano visibili unicamente le otto scene figurative: il descialbo ha consentito il ritrovamento, in corrispondenza delle imbotti delle finestre, anche di grottesche e paesaggi dipinti ormai illeggibili. Il ritrovamento di questo apparato decorativo e il relativo restauro si rivelano di notevole importanza soprattutto come documentazione della produzione fiorentina di Baccio Del Bianco, quasi completamente perduta o, verosimilmente, ancora da individuare.
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