Gurrieri Associati - Studio di Architettura

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committente
Hotel Relais “La Suvera” S.r.l.
incarico
Riqualificazione urbanistico-architettonica del complesso alberghiero
collaborazioni
Arch. Antonio Mugnai
Arch. Leonardo Perugi
note
Edificio tutelato ai sensi
del D. Lgs. 22/01/2004, n. 42
Firenze (1995-1996)
L'antico complesso della Suvera viene ricordato fino dall'Alto Medio Evo, come Castello della Contea Senese di cui era feudataria la leggendaria Contessa Ava Matilde de' Franzesi, rimasta nella leggenda come “Regina di Montemaggio”; Ŕ probabile quindi che l'antico nome Suvera derivi dalla contaminazione della parola francese “Souveraine”, Sovrana.
Questa Contea raggiunse il suo maggior splendore sotto il dominio della potente famiglia longobarda degli Ardengheschi, prima di divenire di proprietÓ di altri Signori e prima di costituire dono della Repubblica di Siena al Papa Giulio II. Il Pontefice affid˛ alla genialitÓ dell'architetto senese Baldassare Peruzzi la ristrutturazione di questa antica fortezza con l'obiettivo di trasformarla in villa rinascimentale, che sapesse conciliare la severitÓ medioevale e il fasto rinascimentale.
Oggi il Marchese Giuseppe Ricci Paracciani con la consorte Principessa Eleonora Massimo hanno fatto della loro casa un Relais di Campagna a 5 stelle assolutamente fuori dell'ordinario nel mondo del turismo culturale, unendo alle antiche storie della Casa quelle di famosi personaggi legati alle storie delle loro famiglie, i cui ricordi arredano le suites e le camere per la curiositÓ e il piacere degli ospiti.
La Villa Papale Ŕ oggi al centro di un borgo, con una Chiesa, di epoca quattrocentesca, dedicata a San Carlo Borromeo. Altri edifici sorti successivamente completano il borgo, circondati da un parco di giardini all'Italiana nati nel XVIII secolo. Il compendio, noto a livello internazionale come “Hotel Relais La Suvera”, a rilevante funzione ricettiva, qualifica l'intera zona, con riflessi occupazionali di tutto rispetto.
Ci˛ che Ŕ stato realizzato Ŕ il restauro e la rifunzionalizzazione degli edifici delle “Scuderie” e della “Fattoria”, uniti da un nuovo corpo di fabbrica per servizi,e l'ampliamento del “Palazzetto” (ad uso residenziale dei proprietari) e della reception. Il linguaggio espressivo delle nuove volumetrie Ŕ volutamente “mimetico”, anche in virt¨ della passione della ProprietÓ per l'architettura antica e tradizionale.