Gurrieri Associati - Studio di Architettura

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committente
Comune di Figline Valdarno
incarico
Restauro e recupero ad uso pubblico
collaborazioni
Arch. Ulrike Schulze
Arch. Cristina Sordella
Ing. Enrico Sodi
Studio Lombardini Eng.
Ing. Luigi Michelozzi
note
Edificio tutelato ai sensi
del D. Lgs. 22/01/2004, n. 42
Figline Valdarno, firenze (1999-2002)

con Maurizio De Vita

Il Palazzo Pretorio di Figline Valdarno è il risultato di notevoli trasformazioni, avvenute nei secoli, che ne hanno via via mutato radicalmente l'aspetto e la destinazione. Edificato già nella seconda metà del 1300, il "Palagio Comunale" subì notevoli modificazioni nel 1554. Nel XVIII secolo venne eliminato il caratteristico scalone esterno e, su ordine dei francesi, vennero rimossi a scalpello tutti gli stemmi in facciata. Nel 1858 il Comune ricevette l'ingiunzione di ridurre a carcere il Palazzo Pretorio: cadde la merlatura guelfa e l'edificio perse il suo aspetto di possanza medievale. Nel Ventennio, con lavori "di ripristino", il Palazzo Pretorio assunse la sua attuale conformazione: venne ricreato un aspetto "antico", sottolineando i caratteri di austerità con colori scuri, in facciata, nel legname a vista, negli arredi interni. Recentemente l'Amministrazione Comunale, dopo anni di parziale abbandono, si è finalmente orientata ad un completo recupero di una struttura di grande importanza per il centro di Figline. L'ipotesi di collocarvi la sede Municipale è stata scartata perché la superficie disponibile non risultava sufficiente per le esigenze di una moderna e complessa amministrazione. E' stata allora concordata la realizzazione di una "Macchina per la Città", un riconoscibile ed avvertibile centro di "eventi" per la cittadinanza e un punto di riferimento per il flusso turistico. Fulcro della nuova struttura è diventata, insieme alla parte espositiva del secondo piano, la grande "Sala Eventi" del piano primo, che può diventare Sala per convegni e incontri culturali (essendo stata dotata di sistema di proiezione ed amplificazione), Sala per la celebrazione di matrimoni civili, Sala per assemblee ed incontri con la cittadinanza. Oltre ad un delicato e completo consolidamento strutturale (dalle fondazioni alle coperture, compresi tutti i solai ed il particolarissimo paramento esterno), si è dovuto operare un vasto risanamento del piano terra, degli intonaci e degli infissi. La scelta delle finiture, insieme al restauro del paramento esterno, fatto di pietra e in buona parte di "finta pietra" di finissima fattura, ha avuto come obiettivo di "alleggerire" la marcata austerità del periodo fascista: si sono cercati toni più morbidi per il grigio di facciata, per il legname a vista, per il colore degli infissi; il vetro "stampato" opaco è stato sostituito con più adeguate vetrocamere trasparenti. Per le tinteggiature interne si è scelto un colore avorio, per il pavimento del secondo piano (a vocazione espositiva) si è optato per listoni di legno. Con l'occasione si è dotato il Pretorio di una sofisticata tecnologia, con cablaggi, comandi centralizzati, ricezione satellitare, internet ecc. Discorso a parte merita l'adeguamento handicap: in base alla normativa vigente, l'intero edificio è accessibile, grazie all'eliminazione dei piccoli dislivelli ed all'inserimento di un ascensore e una piattaforma elevatrice.
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