Gurrieri Associati - Studio di Architettura

committente
Villa e Giardino Garzoni srl
2k Engineering S.p.A.
incarico
Restauro della villa, annessi e giardino monumentale
collaborazioni
Prof. Arch. Emilio Faroldi
Ing. Piero Caliterna
Ing. Alberto Benedetti
Arch. Roberto Agnelli
Arch. Francesca Palermo
Arch. Lorenzo Magni
Arch. Arianna Bechini
Arch. Giorgio Galletti
note
Edificio tutelato ai sensi
del D. Lgs. 22/01/2004, n. 42
Collodi, Pescia (PT) (2002-2003)

Restauro della villa, degli annessi e del giardino monumentale

Piano Unitario di intervento La Villa Il Giardino La Palazzina d'Estate I Bagnetti I gruppi scultorei Lo Spaccio di Pola

Piano Unitario di intervento

In uno scenario magnifico, realizzato tra il seicento e il settecento, il complesso della Villa e del Giardino Garzoni rappresenta un episodio noto internazionalmente per la sua importanza storica, architettonica, botanica.
Molti sono gli importanti architetti e artisti attivi sul cantiere: l'attuale conformazione della Villa, rappresentata nel Martirologio del 1548, e il primo impianto generale del Giardino si deve a Romano di Alessandro Garzoni "architetto autodidatta" (1623-1663), gli affreschi originari seicenteschi della Villa si devono al bolognese Angelo Michele Colonna, poi sostituiti dall'ultima redazione settecentesca per mano dei Santi (padre e figlio) e del Paladini, a cui č attribuito anche il disegno del gruppo scultoreo della Fama nella parte alta del Giardino. A Romano Garzoni (1721-1786), pronipote del secondo, si deve invece l'impianto attuale del Giardino, realizzato su progetto dell'architetto lucchese Ottaviano Diodati (1716-1786), capolavoro di giochi d'acqua, sculture, e arte topiaria, che fu noto presso tutte le corti europee del tempo.
La fase definitiva dell'ultima grandiosa sistemazione del Giardino č da far risalire ai lavori voluti da Giuseppe Garzoni, ricordati in un'iscrizione del 1861 e attestati dal suo monogramma GG che troneggia al centro dei Compartimenti degli Stemmi.
Tra Otto e Novecento la proprietą non subisce rilevanti mutamenti e soltanto tra gli anni venti e quaranta del Novecento il complesso č oggetto di vari cambiamenti di proprietą, determinati dall'estinzione della famiglia Garzoni e il passaggio dagli ultimi eredi Poschi Meuron ai Maravezzi, poi ai Giacomini, ai Del Pino, alla Societą Fondiaria Toscana, e con l'acquisto nel 1943 da parte della famiglia Gardi Dell'Ardenghesca. I recenti passaggi di proprietą hanno visto subentrare prima Enrico Preziosi ed in seguito la "Valtidone Immobiliare" che ha dato inizio nel 2004 agli importanti lavori di restauro (salvando letteralmente intere parti monumentali date per perdute) che hanno segnato nel 2006 un primo importante step di cui tutti oggi possono ammirare i risultati.
Il delicato e vasto programma di restauri ha quindi interessato la Villa, gli annessi, la Palazzina d'estate, i giochi d'acqua, i gruppi scultorei, le "architetture Verdi", i percorsi, con nuove strutture di accoglienza (biglietteria, caffetteria).
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